Cronaca

Escalation di furti a Gallipoli, polizia arresta il capo della banda

giovedì 8 agosto 2019
Un 47enne gallipolino deve rispondere della lunga scia di colpi messi a segno nel comune ionico dall'inizio dell'anno tra cui il maxifurto al centro scommesse Sisal.

Ha messo a segno almeno 16 colpi, tra cui quello più sostanzioso al centro scommesse Sisal Match di Gallipoli che gli ha fruttato 15 mila euro.
Dopo otto mesi di indagini serrate gli agenti del Commissariato di Gallipoli hanno arrestato il presunto capo della banda di ladri che ha seminato il panico nel comune ionico per cinque mesi dall'inizio dell'anno. Si tratta di Salvatore Piro, 47enne gallipolino e ad incastrarlo è stato un frammento di impronta digitale lasciata su un vetro in uno dei colpi repertata dagli uomini della polizia scientifica.
Almeno 16 sono stati i furti messi a segno dalla banda, alcuni dei quali tentati e senza tener conto di quelli non denunciati: 5 abitazioni, 4 chiese, due centri scommesse, due istituti scolastici, un villaggio turistico, un rivenditore di tabacchi ed un distributore automatico di bevande.
Il colpo più sostanzioso nella notte tra il 4 e il 5 gennaio quando la banda di ladri scardina la serratura di una saracinesca, rompe un vetro di un pozzo luce e si cala con una fune annodata all’interno di un palazzo adiacente a quello del centro scommesse “Sisal Match Point” dove si introduce attraverso un foro nel muro riuscendo ad asportare, con l’utilizzo di arnesi da scasso, una cassaforte contenente circa 15mila euro portandola via con un carrello sollevatore a due ruote.

L’attività investigativa iniziata nei primi giorni del mese di gennaio 2019, seppur non particolarmente lunga nonostante i numerosi furti commessi nell’arco di 5 mesi, è stata complessa perché la banda ha sempre agito con particolare attenzione in tutti i singoli movimenti compiuti, senza mai lasciare tracce ed arnesi da scasso.

Tutti i piani criminosi sono stati pianificati nei minimi particolari senza esitare nella violenza sulle cose e dimostrando così anche una particolare conoscenza degli ambienti e delle zone limitrofe utilizzate come vie di fuga.

Il bottino comprendeva un po’ di tutto: dagli ori al denaro in contanti, dall’argenteria ai computer, fino all' attrezzatura da lavoro (trapani, chiavi da officina, ecc.) e oltre 50 litri di olio d’oliva.

L'unico elemento decisivo alle indagini è stata l'impronta digitale: grazie all’attività di comparazione delle impronte eseguita è stato possibile, con certezza piena ed incontrovertibile, individuare l’autore del furto.


Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica D.ssa Maria Vallefuoco, hanno portato all’arresto in carcere, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Lecce, il 47enne gallipolino che risponde del reato di furto aggravato commesso con violenza sulle cose, con volto travisato ed in concorso di tre o più persone.


Continuano, da parte degli agenti del Commissariato di P.S. di Gallipoli le indagini finalizzate a rintracciare i complici dei restanti furti.

 

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